La filosofia, si sa, esige l’universale e l’oggettività: come si concilia questo con l’intento narrativo, descrittivo, puramente informativo che sta alla base di ogni cronaca? La riflessione di Nancy prende le mosse proprio da tale questione, per poi ampliarsi e svilupparsi attraverso i temi piú vari: dalla filosofia come forma di vita al monoteismo, dal politico al quotidiano, e ancora l’arte, la guerra in Iraq… Il filosofo si assume cosí il rischio di pensare il presente senza partire da quella che è la malattia cronica della filosofia: presupporre sempre un incondizionato, un senso già dato che i fatti dovrebbero necessariamente e immancabilmente dimostrare. Nancy parte invece dal mondo cosí com’è e cerca di pensare i fatti che lo costituiscono come un dono che si offre senza ragione, senza cercare dietro quanto succede la presenza che spiega ogni cosa. In questo modo egli riesce a disegnare un sorprendente tracciato di pensiero che tocca le grandi questioni oggi all’ordine del giorno.
Traduzione di Alfonso Cariolato










